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lunedì 9 aprile 2018

Tesla Model 3: la quiete prima della tempesta

L'ultimo post della vecchia versione di questo blog era stato nel 2012 e trattava l'imminente uscita della futura Toyota Yaris Hybrid: 

https://lucanialiquida.blogspot.it/2012/05/toyota-prius-c-la-scure-sulla-grande.html

Naturalmente tale macchina ha rivoluzionato il segmento e ancora nessuna casa occidentale è riuscita a replicare il suo successo, per non parlare della Prius (chiedete ai taxisti italiani un parere..).

Adesso vorrei parlarvi di un'altra macchina che cambierà di nuovo paradigma al settore: La Tesla Model 3, vi prego di vedere il seguente video:

 

Naturalmente non ha rivali al mondo con il prezzo base di 35000 $ e un'autonomia reale di 220 miglia pari a 354 km  con una sola ricarica.

La Grande Punto in ambito urbano è stata sostanzialmente uccisa dalla Yaris Hybrida, il segmento C premium italiano sarà la prossima vittima e la data del delitto dipenderà solo dalla capacità produttiva della Tesla, non dalla tecnica.
 

 



domenica 1 aprile 2018

Come aumentare velocemente il proprio stipendio da dipendente

Voglio parlarvi dal punto di vista di chi lavora veramente nell'industria (sono un ingegnere progettista meccanico) del problema delle basse retribuzioni della nostra categoria ma in generale dei tecnici italiani.

Per prima cosa  dalla mia esperienza vi indico il metodo più veloce per fare carriera, aumentare le proprie competenze e soprattutto il proprio compenso, soprattutto per chi è un profilo junior (intendo profilo junior inferiore ai 3 anni continuativi di lavoro).
E' banale ma se aspettiamo gli scatti aziendali moriamo di vecchiaia:

  • Cercare sempre di Cambiare lavoro
Lasciate perdere la qualità dell'ambiente di lavoro, la fidelizzazione, gli investimenti su di voi, indicativamente se sono due anni che vi vedete in stallo con la stessa RAL cambiate lavoro. 
Ma per farlo dobbiamo metterci nelle condizioni di farlo:
  • Aggiornate sempre Linkedin, Monster, Infojob ecc..
Ma soprattutto:

  • Sostenete sempre colloqui di lavoro
con una cadenza che deciderete voi. 

Se avete paura di avere un curriculum con troppi cambi di lavoro allora vi meritate lo stipendio che avete, sono stronzate da risorse umane, queste cose nel famoso estero non esistono.

Se vi offrono una controproposta lasciate perdere, perchè non ve l'hanno data prima? Vi assicuro che i costi per il personale incidono il meno possibile nelle aziende italiane. Le aziende italiane potevano scegliere se crescere, innovare, espandersi o risparmiare sul personale, cosa hanno scelto secondo voi?

Se invece abitate in queste zone d'Italia:


Valutate seriamente di emigrare, possibilmente se non avete problemi di famiglia come me, all'Estero.
Se siete vittima di Tirocini, GaranziaGiovani, contratti a termine, guadagnate indicativamente meno di 1500€ dopo 3 anni di lavoro, avete meno di 35 anni valutate seriamente la cosa.

Iniziate a studiare la lingua del vostro paese d'interesse in Italia, non andate proprio all'avventura. 

Potete giungere alle mie stesse conclusioni lavorando nell'industria italiana, prendendo come esempio un giovane ingegnere del sud potrebbe non superare i 1500 € nemmeno dopo 3 anni di lavoro. Per cosa?

Non fatevi intimorire da sindacalisti, imprenditori e risorse umane, loro fanno il loro interesse non quello del lavoratore, se decidete di cambiare lavoro fatelo.

Ricordate che soprattutto al Sud Italia chi fa la Risorsa Umana è un mentecatto che non sa nemmeno cosa sia la vera industria.
Una mia prossima rubrica potrebbe essere  ''job Description delirante'':

Operaio specializzato con garanzia giovani , laurea specialistica ed esperianza a Melfi: ANDATE A FARE I TIROCINANTI A 1900€ IN GERMANIA PIUTTOSTO

Potrei continuare con decine d'esempi di questo tipo di sfruttamento verso i giovani ingegneri in tutto il Sud Italia.

Il mio è il punto di vista di chi è in trincea, molte cose coincideranno con quello che scrivono i vari recruiter ecc.. su libri e conferenze ecc.. ecc.., altre le avrete viste sulla vostra pelle con quella sensazione che provava Elio di Elio e le Storie tese nella canzone Ti Amo campionato:


Il problema che il campionato è il nostro stipendio e il culo è il nostro.

mercoledì 30 maggio 2012

Legge su obbligo Certificazione Sismica per gli edifici



Dopo il recente terremoto in Emilia credo sia venuto il momento di approvare subito una legge che obbliga a specificare il grado di protezione antisismica degli edifici nei contratti di affitto e vendita.

Sarebbe un pò come la certificazione energetica, deve funzionare allo stesso modo, il massimo sarebbe l'obbligo di esporre ua targhettina a fianco del numero civico dell'edificio.

Bisogna AVERE IL CORAGGIO DI INIZIARE.

QUANTI MORTI DOBBIAMO ANCORA PIANGERE per salvare la reputazione dei nostri costruttori edili, tra i peggiori d'Europa.

Di nuovo un appello ai nostri politici lucani.Iniziamo dalla Basilicata per una volta. Grazie un povero ingegnere meccanico lucano che lavora sotto uno di questi capannoni di merda.

http://desk.unita.it/cgi-bin/showimg2.cgi?file=F_CRO_L2_0864/00000017/0000195F.17eac7be.jpg&t=big

venerdì 25 maggio 2012

Toyota Prius C: la scure sulla Grande Punto (aka SATA Melfi)

http://mag.sky.it/static/contentimages/original/sezioni/mag/cinema/2010/12/14/vicini_cattivi_jack_nicholson_shining.jpg

Ho avuto una brutta sensazione leggendo le caratteristiche dell'auto ibrida Toyota Prius Aqua, auto segmento B, lunga e larga poco meno della Grande Punto.

L'auto è dotata di motore termico da quattro cilindri di 1,4 litri da 74 CV e 111 Nm di coppia al quale si aggiungono i 61 CV e i 169 Nme dell'elettrico.

In modalita solo elettrica ha 20 km di autonomia! Prezzo base sui 14.900 euro

35,4 km/l su ciclo misto


Ormai scongiuro i politici lucani di chiedere alla Fiat quale prospettiva darà allo stabilimento FIAT SATA di Melfi alla luce degli investimenti in Serbia.

Su Marchionne ho perso la speranza....

PS: I Giapponesi ci faranno il culo a spicchi

lunedì 4 luglio 2011

Per un tozzo di pane

tozzo di pane basilicata

Niente nucleare? Petrolio dalla Basilicata


Il ministro Paolo Romani punta sul greggio made in Italy.

l governo italiano punta sul petrolio della Basilicata. «Per rispondere alla sfida energetica posta dalla crisi libica e da Fukushima il governo si attende un significativo contributo dalle produzioni nazionali di idrocarburi già a partire da quest'anno». Lo ha dichiarato il ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, all'assemblea dell'Unione petrolifera. Romani ha citato in particolare gli «sviluppi attesi in Basilicata, dove la produzione aumenterà di oltre 90 mila barili al giorno»

In arrivo il Bonus Benzina per i lucani


I residenti della Regione Basilicata maggiorenni e con patente di guida riceveranno una carta prepagata per l’acquisto di carburante.

Con i decreti interministeriali del 12 novembre 2010 e del 21 febbraio 2011 si è, infatti, data attuazione all’articolo 45 della legge 99/09 che prevede un’aliquota di prodotto aggiuntiva del 3% sulla produzione di idrocarburi da destinare ai residenti nelle Regioni interessate.
La carta prepagata è erogata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’acquisto di carburante presso i distributori abilitati.

A chi è destinato
Per gli importi versati nel 2010, relativi alla produzione di idrocarburi nell’anno 2009, la Regione alla quale viene destinato il “Bonus Idrocarburi” è la Basilicata, il cui giacimento della Val d’Agri è il più grande d’Europa su terraferma, e rappresenta per l’Italia oltre l’80% della produzione nazionale di greggio (circa il 6% del fabbisogno energetico nazionale).
I requisiti del beneficiario (posseduti al 31 dicembre 2010) sono:

•    maggiore età
•    patente di giuda (tutte le categorie)
•    residenza nella Regione Basilicata

Come richiederlo

Si può richiedere la carta presso gli uffici postali dal 4 luglio 2011 al 10 settembre 2011. Sul sito internet di Poste Italiane sono disponibili tutte le informazioni sulle modalità di richiesta e di utilizzo della carta prepagata e la relativa modulistica. Ulteriori informazioni sono reperibili anche sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

(Fonte MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO –

90 euro di carburante a testa e tutti felici...


mercoledì 1 giugno 2011

Me ne frego non so se ben mi spiego Me ne frego con quel che piace a me

ENERGIA: SAGLIA, BASILICATA STRATEGICA CON SVILUPPO ESTRAZIONE IDROCARBURI


Roma, 3 marzo 2011. “La Regione  Basilicata può rappresentare il nodo centrale del sistema dell’energia per il Mezzogiorno e svolgere un ruolo rilevante per l’intero Paese. Per questo il Governo e la Regione stanno lavorando a un programma per lo sviluppo sostenibile, l’innovazione della ricerca e la coltivazione delle risorse energetiche del territorio”. È quanto afferma Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, a commento dell’incontro di oggi a Matera per la Prima Conferenza Petrolio e Ambiente della Basilicata.


Nel corso della conferenza verranno valutate da Stato e Regione Basilicata le condizioni per consentire al territorio lucano, nell’ambito del Piano per il Sud, la realizzazione di un ampio programma infrastrutturale e occupazionale che stabilizzi nel tempo i benefici economici che derivano dalle estrazioni petrolifere.


“Le risorse energetiche italiane presenti nel sottosuolo lucano e la loro corretta valorizzazione – spiega il sottosegretario – sono un fattore di ricchezza e di competitività per il nostro Paese. Esse possono fornire fino al 10% del fabbisogno energetico nazionale. Il territorio della Basilicata è in grado di offrire una produzione di più di 150 mila barili al giorno. È come se ogni due giorni attraccasse in Italia una petroliera carica”.

I due grandi giacimenti presenti in Basilicata sono ubicati rispettivamente in Val d’Agri e l’altro (in produzione dal 2015) a Tempa Rossa. Il giacimento in Val d’Agri è il più grande giacimento petrolifero dell’Europa continentale, porta all’Italia oltre l’80% della produzione nazionale di greggio e copre per circa il 6% il fabbisogno nazionale. La Regione offre inoltre ulteriori e importanti potenzialità di sviluppo.

Dal 2015 il giacimento Tempa Rossa dovrebbe portare un incremento del 40% della produzione petrolifera nazionale, la riduzione della dipendenza estera per l’approvvigionamento energetico e un importante contributo alla bilancia nazionale dei pagamenti.


Romeo Tramontano

________________________________________________

Addetto Stampa del Sottosegretario di Stato Stefano Saglia

Ministero dello Sviluppo Economico

Via Molise, 2

00187 Roma

Per ulteriori info:
Parte dalla Basilicata la spinta del Governo verso la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali di petrolio e gas per ottimizzare gli approvvigionamenti del Paese. Una scelta imposta dagli «eventi drammatici che stanno interessando i Paesi del Nord Africa», ha ribadito il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, intervenendo ieri a Potenza, per la firma del memorandum di intesa Stato-Regione Basilicata per accelerare e raddoppiare le estrazioni petrolifere di Eni e Total.

mercoledì 5 maggio 2010

le batterie mi deturpano la vista sul centro oli

Mi sto sempre più convincendo che:

  • lo stoccaggio di energia rinnovabile sarà cruciale per gestire l'impatto che ha sulla rete elettrica: verrà utilizzato per equilibrare domanda e offerta di energia elettrica e ridurre così l'utilizzo di centrali elettriche inefficienti per soddisfare la domanda di picco



  • nel prossimo futuro le pale eoliche non avranno il problema dell'impatto visivo: non saranno nulla al confronto dei sistemi di stoccaggio che ci saranno nei dintorni...


  • l'Italia sta ignorando completamente il settore dello stoccaggio di energia da fonte rinnovabile...




  • Accoppiare con sistemi di stoccaggio ad aria compressa, batterie ecc...gli impianti di energia rinnovabile sarà più sicuro, veloce ed economico che costruire centrali nucleari




Un'altra azienda che si sta muovendo in questo senso è la Isentopic:


Attualmente il modo più conveniente di stoccare grandi quantitativi di energia consiste nell’impiego di pompe idroelettriche. Il sistema messo a punto dagli ingegneri della Isentopic, invece, si basa su innovativo sistema composto da due silos, uno dei quali contiene roccia polverizzata come la ghiaia. L’elettricità prodotta dalle turbine verrebbe usata per riscaldare e far aumentare la pressione di un gas, l’argon, che invece è situato nel secondo silos. Nel momento in cui il gas passa da un sito all’altro si raffredda e raggiunge temperatura ambiente, mentre la ghiaia si riscalda fin oltre i 500 gradi. Quindi, una volta lasciato il primo sito, l’argon raggiunge il secondo e ritorna a una pressione naturale. Questo processo permette all’impianto di diventare una specie di grande refrigeratore, poiché la temperatura nel secondo alloggiamento, prima del gas e poi della ghiaia, raggiunge i -160 gradi. Quindi l’energia elettrica originariamente generata dalle pale eoliche viene immagazzinata sfruttando proprio la differenza di temperatura tra i due silos. Al contrario nei momenti di pausa degli impianti, per rilasciare l’energia immagazzinata, il ciclo viene invertito dal freddo al caldo. Isentropic ha annunciato che questo nuovo sistema a doppio ciclo prevedrà un rendimento, in termini energetici, dell’ 80%, ma, proprio a causa della scarsità di ghiaia, il costo per stoccare un kilowattora di energia grazie a questa “batteria gigante” si aggirerà tra i 10 e i 55 dollari.Storage Image

venerdì 9 aprile 2010

La cattiva strada

Ispirato da Report ho caricato il video inglese sulla sicurezza stradale.

Attenzione le immagini sono molto forti: quindi fatelo vedere a più persone possibili







di seguito lo spot della Cagnotto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della campagna sulla sicurezza stradale:







E finiamola con sto' perbenismo del ca....!!!

PS: Vedi l'Ipocrita

lunedì 15 marzo 2010

Le pippe dell'esperto

«Gli sventoloni e i pannelli solari sono pippe: dal punto di vista tecnico scientifico sono pippe a costi altissimi». Non usa mezzi termini il ministro della Pubblica amministrazione e dell’innovazione, Renato Brunetta.(l'esperto vedi sotto) «Hanno costi altissimi - afferma intervenendo al dibattito di Cernobbio sul tema dell’efficienza energetica - e contribuiscono alla produzione di energia in modo del tutto marginale. Chi ci guadagna è la Germania che produce pippe per chi compra pippe: un solo rigassificatore, per esempio, da solo contribuisce in modo molto maggiore a risolvere il problema energetico del Paese», sostiene il ministro.

nell'ottobre 2006 il primo post ''serio'' che pubblicai fu proprio sugli esperti:


Falso esperto - Insegnante (generalizzando, esperto) che non conosce la materia; se non ripassa la lezione, spesso si confonde o non arriva alla fine e deve "leggere" dal libro di testo.
Sembra impossibile, ma molte persone non contemplano l'esistenza di questa categoria. Sono quelle che ritengono che una laurea (un diploma, un attestato ecc.) sia condizione necessaria e sufficiente per essere esperti. Ovvio che il titolo non è una condizione sufficiente (vedasi in ogni professione i più scarsi rappresentanti), ma non è nemmeno necessaria. Questo è un concetto che sfugge a chi non ha mai messo in difficoltà i suoi maestri, preferendo credere che fossero il massimo del sapere. In realtà molti autodidatti senza titolo ne sanno molto di più di falsi esperti con titolo. (da Albanesi.it sito che leggo spesso dato che sono un runner)

domenica 20 dicembre 2009

Le gite ...

Dove mandare in gita tecnici ed amministratori lucani!!!!!!!! (E prima o poi ci vado pure io)






































































































Foto


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Visita di un impianto fotovoltaico di grande tagliaVisita di un impianto eolico ad asse verticale di piccola taglia
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Visita CasaClima A - Condominio con 64 alloggiVisita ad un impianto di teleriscaldamento a biomassa
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Visita ad un impianto a biogasVisita ad un impianto eolico in Val Venosta - LEITWIND
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Visita di una centrale tecnica di una CasaClima GoldVisita impianto fotovoltaico di piccola taglia, soggetto a
programma biennale di monitoraggio
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Visita della centrale termica di un impianto energetico integratoPresentazione da parte dell’architetto del concetto architettonico ed energetico di un edificio CasaClima
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Visita Centrale di teleriscaldamento a biomassaPresentazione in aula prima della visita agli impianti da parte di un esperto
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Visita ad un edificio CasaClima A in Val PusteriaSpiegazioni da parte dell'architetto
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Presentazione del sistema geotermico da parte dell’ingenere in una cantina vinicolaVisita impianto a raffrescamento solare
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Visita di un edificio CasaClima Gold ristrutturato che è sede di una scuola, l'asilo e la caserma dei pompieriSpiegazione tecnica da parte del professore della ventilazione controllata all'interno di una casa unifamiliare
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Visita di un edificio industriale certificato CasaClima BVisita presso un impianto di teleriscaldamento a biomassa
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Spiegazione da parte del proprietario di un edificio unifamiliare ad alta efficienza energetica, del funizionamento del suo impianto fotovoltaicoVisita di una piccola centrale idroelettrica con tre diverse tipologie di turbina (Turbina Pelton, Francis e Kaplan)

giovedì 10 dicembre 2009

Uomini neri



Dopo aver visto questo stanotte ho sognato Ninco Nanco , Crocco e mio nonno reduce da Fiume che mi cantavano Guerra dei Litfiba oltre a bestemmiare in dialetto lucano che toscani e baresi non sono nulla a confronto. (lo so è un sogno di merda ma vi giuro che mi viene da piangere oltre a una rabbia...)

eccovi due foto dei primi passi (ma in realtà ne hanno fatti tanti altri, vedi i pozzi cerro falcone a calvello) dell’industria del petrolio nei boschi di sellata-pierfaone (foresta regionale) a due passi dalle sorgenti di fossacupa, organoletticamente una delle migliori acque a livello europeo, quella che negli anni settanta era la principale fonte a cui si approviggionava la città di potenza e che aveva portato la stampa internazionale a censirla come la seconda migliore acqua d’europa…ora cominciano a trivellare per le prime prospezioni, quelle che attraverso scoppi di cariche esplosive sotterranee sistemate sul fondo dei buchi che vedete eseguiti dalla macchina perforatrice vengono ascoltate per percepire dalle onde microsismiche di ritorno la presenza di quegli strati geologici profondi, precursori della zolla appula in cui c’è la presenza di idrocarburi…peccato che in questa operazione apparentemente innocua, vi sia il concreto rischio di perdita di flussi idrici, peccato che in caso di presenza di petrolio di quei boschi fantastici rimarrà solo il simulacro…per chi volesse controllare di persona, sulla strada che dal pantano conduce verso pietra del tasso (meta di arrampicate abbastanza conosciuta) e verso la sorgente di fossacupa ed oltre verso sasso di castalda si vede facilmente l’operazione!!!

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La moneta del mondo è energia naturale ad alto Eroei.

La moneta del mondo è energia naturale ad alto Eroei.

geotermia Italia Arabia Saudita Kuwait Dubai Lucania

modellino kitegen Italia


Il resto è carta, o lavoro duro. O debito duro.

giovedì 19 novembre 2009

L’ITALIA È SOVRAPPOPOLATA

sovrappopolazione Italia

Bellissimo sito per chi non lo conosce ancora

http://www.oilcrash.com/italia.htm

Alcuni passaggi

Per millenni, quando l’umanità non era autrice del suo proprio destino, la popolazione saliva e scendeva insieme all’umana fortuna. Le situazioni favorevoli portavano ad una crescita della popolazione, quelle sfavorevoli a un suo declino. Ora, per la prima volta nella storia, ci troviamo di fronte a un declino causato non da una situazione sfavorevole, ma da una favorevole. Ora è la ricchezza materiale, non la povertà, che porta a un calo della popolazione.

Ma se le cause sono benigne, che dire delle conseguenze? Se il calo della popolazione è più lento della crescita naturale della produttività (o della produzione individuale), allora l’economia continuerà a crescere. Per esempio, un modesto calo della popolazione dello 0,25% all’anno, ridurrebbe la crescita economica annuale della Gran Bretagna dal 2,25% al 2%. Difficilmente si può parlare di recessione. La quantità dei consumatori può ridursi, ma la crescita del reddito – e il mercato dell’esportazione – assicureranno che la domanda resti elevata. Nè ci sarà una crisi demografica, con enormi quantità di anziani a sovraccaricare le persone in età lavorativa. Il declino della popolazione comporta anche meno bambini da mantenere, istruire ed educare per i primi venti anni economicamente improduttivi della loro vita. La percentuale di dipendenza tra lavoratori e non-lavoratori resta virtualmente inalterata tanto che la popolazione cresca dello 0,25% all’anno, quanto che cali dello 0,25% all’anno. Gli adattamenti verso una società che invecchia – scoraggiare i pensionamenti precoci, passare a sistemi pensionistici a capitalizzazione – saranno necessari in ogni caso.

Però, una popolazione in calo – e questa è la ragione per la quale il mondo degli affari la teme – comporterà una graduale ma significativa ridistribuzione del potere da chi detiene il capitale verso chi detiene il lavoro. Una forza lavoro in via di riduzione mette coloro che lavorano in una posizione più forte – e per i lavoratori marginalizzati, può avere un effetto alquanto importante. Le aziende saranno obbligate a formare i lavoratori non specializzati, a mettere in atto politiche a favore della famiglia per non perdere le donne e per allettare i più anziani a restare al lavoro piuttosto che costringerli ad andarsene. La gente che possiede proprietà dovrà affittarle a prezzi minori, mentre coloro che affittano potranno scegliere posti più grandi nei quali vivere.

Gli effetti evidenti e benefici di questo trasferimento di potere da coloro che possiedono le strutture produttive a coloro che possiedono il lavoro – dai datori di lavoro ai lavoratori – si verificarono dopo la Morte Nera, che ridusse di un terzo la popolazione, portò al collasso del feudalesimo e annunciò “l’età d’oro dei contadini”. I proprietari terrieri non poterono più costringere i senza terra a lavorare gratis per loro secondo i legami feudali – la carenza di forza lavoro era tale che i contadini potevano andarsene altrove e pretendere vere retribuzioni. Le morti dovute alla malattia possono essere state devastanti, ma la vita di coloro che sopravvissero migliorò notevolmente.

Così, come sarebbe la vita in una Gran Bretagna con meno abitanti? Immaginate la M25 [una strada di grande comunicazione] senza ingorghi del traffico, immaginate treni sui quali potreste sempre trovare un posto per sedervi. Immaginate tutti gli anonomi palazzoni costruiti nel dopoguerra abbattuti e sostituiti da alberi. Immaginate le case grandi, ora divise in appartamenti, che ridivengono case come si deve. Immaginate la gente a basso reddito che scopre le gioie di disporre di stanze da letto, stanze per i giochi e studi.

oppure

Ecco come Fabrizio Argonauta, cofondatore del MIDD [19], propone alcune tematiche di rilievo per suggerire opportuni spunti d’indagine:

  1. ACQUA — Siamo portati a pensare che la penuria d’acqua sia un problema di Paesi altri dal nostro ma sono ormai anni che il fiume Po tocca in estate i minimi idrometrici mentre alcune zone del nostro meridione soffrono la siccità da ancora più tempo. L’inverno 2006/07 ha avuto temperature estive senza precipitazioni nevose di rilievo — che sono la riserva idrica alpina per la pianura Padana popolata da decine di milioni di abitanti per i quali la disponibilità d’acqua è una necessità primaria — e l’estate che verrà è prevista la più asciutta a memoria d’uomo. I cambiamenti climatici portano con sé una variazione del regime delle precipitazioni, mentre la popolazione continua ad aumentare accrescendo le esigenze e riducendo le disponibilità idriche pro-capite. Due tendenze che non tarderanno a rendere drammatiche le crisi idriche già ricorrenti su tutto il territorio italiano.

  2. ARIA — La concentrazione massima consentita di polveri sottili nell’aria delle nostre città è superata costantemente e la miscela di veleni che respiriamo è per lo più causato dalle industrie, dagli impianti di riscaldamento e dal parco veicoli circolanti. La pianura Padana vista dal satellite è come un catino colmo di veleni mentre la sua popolazione continua ad aumentare accrescendo in modo direttamente proporzionale le emissioni industriali, quelle degli impianti di riscaldamento e quelle del parco veicoli circolanti. Non possiamo qui tacere sul grave fatto che l’Italia pur avendo sottoscritto il trattato di Kyoto sulla riduzione delle emissioni in atmosfera le ha aumentate anno dopo anno invece di ridurle. Vorremmo che i sostenitori della crescita spiegassero come l’aggiunta ogni quinquennio di una nuova metropoli delle dimensioni di Milano dovrebbe aiutare a migliorare la situazione.

  3. ENERGIA — Energeticamente parlando l’Italia è un Paese ricco solo di sole e con la crisi energetica mondiale all’orizzonte risulta facile comprendere che non è possibile alcun piano energetico rassicurante a popolazione stabile, figuriamoci a popolazione crescente! Anche riuscendo ipoteticamente a contenere l’impiego pro capite d’energia, l’aumento degli utilizzatori inevitabilmente vanificherebbe ogni sforzo aumentando la richiesta e l’impiego energetici complessivi.

  4. GIUTIZIA — Lo sfacelo del sistema giuridico italiano è regolarmente raccontato nei dettagli ad ogni apertura di anno giudiziario per voce della stessa magistratura e sappiamo che i crimini aumentano con l’aumentare della popolazione, specie di quella giunta disperata clandestinamente. Con l’aumentare della popolazione la crisi della giustizia diverrà una disfatta ed il rischio vero è quello di perdere la pacifica convivenza.

  5. LAVORO — Il combinato disposto dell’automazione e della delocalizzazione industriale verso paesi esteri riduce i posti di lavoro mentre contemporaneamente l’aumentare della popolazione dimorante in Italia aumenta il numero di lavoratori disoccupati così come di quelli schiavizzati. Interessante a proposito notare come la creazione di posti di lavoro aumenti col tempo il numero assoluto dei disoccupati. Anche se sembra un paradosso, pensate ad una città con un tasso di disoccupazione per esempio del 10% nella quale un nuovo insediamento industriale riducesse della metà la disoccupazione (5%). Si da il caso però che la mobilità di chi è in cerca di lavoro porterà in città (urbanizzazione) molte persone sino a ricondurre la disoccupazione al 10% ma sarà un 10% su di un numero totale maggiore e dunque i disoccupati saranno aumentati in numero assoluto rispetto al passato. Il famoso esercito di riserva a disposizione dei condottieri d’industria.

  6. LIBERTÀ — Assumendo il principio liberale che prevede un limite alle libertà personali solo quando infrangono le libertà altrui diviene intuitivo comprendere che le libertà personali di ognuno sono inversamente proporzionali al numero delle persone coinvolte in uno spazio dato. In altre parole, e per fare un esempio su tutti, pensate alla mobilità urbana: semafori, divieti, sanzioni, restrizioni, limitazioni d’ogni tipo — tutte cose che restringono la libertà personale di movimento — esistono perché le strade sono sovraffollate e le restrizioni aumentano con l’aumentare dei veicoli circolanti. Più siamo e minori sono le libertà di ognuno, in ogni campo.

  7. PAESAGGIO — “L’occhio vuole la sua parte”. Su questo motto si fonda buona parte della nostra industria turistica. Peccato che nell’ultimo mezzo secolo siamo talmente cresciuti in numero e desiderio di disponibilità materiali che abbiamo scientificamente lavorato alla distruzione del Bel Paese. È come se stessimo segando il ramo sul quale siamo seduti. Gli scricchiolii e le oscillazioni che sentiamo sono il chiaro segnale del danno che abbiamo già apportato. Ogni ulteriore colpo di sega è un evidente segno di autolesionismo acefalo. Non resta che smettere di segare, ovvero di crescere.

  8. RIFIUTI — Quella dei rifiuti solidi urbani, specie nel Sud, è una conclamata emergenza nazionale. Non vogliamo qui entrare nel merito della diatriba termovalorizzatori sì o termovalorizzatori no. Riduzione degli imballaggi sì o riduzione degli imballaggi no. Noi vogliamo qui semplicemente segnalare che l’aumento del numero di individui presenti sul nostro territorio, con i propri desideri e le proprie necessità, annullerà i benefici di ogni soluzione adottata a prescindere dal suo grado d’efficienza o dalle sue controindicazioni. Agli attuali tassi di crescita della popolazione dimorante in Italia non si scorge una soluzione al costante aumento dei rifiuti. Non a caso il napoletano, che ha un tasso record in Italia di abitanti per chilometro quadrato, è il luogo dove il problema si manifesta più drammaticamente.

  9. SALUTE — Carenza di acqua e aria pure, prodotti agricoli e zootecnici contenenti veleni, vittime della strada, montagne di rifiuti anche tossici, ricomparsa di malattie infettive un tempo debellate e comparsa di nuovi ceppi virali sono tutte condizioni imposte dal sovraffollamento. È normale che oltre un certo livello di sovraffollamento la salute pubblica risulti minata. Già sentiamo i commenti dei lietopensanti che ci dicono che la durata della vita media è aumentata e dunque quelli sulla salute sono allarmi ingiustificati. Invece no: anche se la tecnologia applicata alla scienza medica riesce a mantenere in vita nonostante i danni causati alla salute dal sovraffollamento che vita è? Vita per noi è aria pulita, acqua pura, cibo sano, la massima libertà individuale possibile, spazio vitale pro capite a disposizione ed integrità psicofisica. Non una condizione più o meno acuta di patologie fisiche e psicologiche che ci accompagnano sino a tarda età costringendoci ad una sequenza di cure per tirare avanti alla meno peggio e per di più ingrassando le industrie farmaceutiche. Questa per noi non è salute, questa per noi non è vita auspicabile.


lunedì 29 giugno 2009

Il supermercato potentino incazzato


Ultimamente quando vedo sprechi energetici provo un leggero fastidio ma in alcuni casi questo fastidio aumenta di molto. Uno di questi è quando entro nei supermercati la mattina o il primo pomeriggio con un sole che spacca le pietre e vedo luci di ogni sorta di potenza accese anche per illuminare l'angolo più inutile.
Credo che bisognerebbe diffondere soluzioni basate sull'uso di lucernai di ultima generazione in grado anche di amplificare la luce del sole incidente.A guadagnarci per prima sarebbero gli stessi supermercati.

Di seguito riporto una lista di supermercati di Potenza presa su Paginegialle.it così magari Google indicizza qualcuno qui:

'Iperfutura S.R.L.' In Breve 'Futura S.R.L.

85100 Potenza (PZ)

85, VIA DEL GALLITELLO

Di.Com. S.R.L.

85100 Potenza (PZ)

112/113, VIA MANTOVA

Di.Com. S.R.L. Supermercato - Amministrazione E Deposito

85100 Potenza (PZ)

37/40, VIA MANTOVA

F.L. Di Fontana Mariano E C. S.A.S.

85100 Potenza (PZ)

269, VIA MESSINA

Iperfutura S.R.L. In Breve Futura S.R.L.

85100 Potenza (PZ)

VIA DEL GALLITELLO

Iperfutura S.R.L. In Breve Futura S.R.L.

85100 Potenza (PZ)

900, VIA DEL GALLITELLO

Le Piramidi Srl

85100 Potenza (PZ)

5, VIA DELLA SIDERURGICA

Le Piramidi Srl

85100 Potenza (PZ)

5, VIA DELLA SIDERURGICA

tel: 0971 481901

Le Piramidi Srl Supermercato

85100 Potenza (PZ)

5, VIA DELLA SIDERURGICA

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Variazioni S.A.S. Di Marina D'Angelo & C.

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venerdì 5 giugno 2009

Onore ad Alberto Marani

Le motivazioni nella nota di sospensione: disordinato, pochi voti sul registro
Si fa solo cenno al questionario sulla religione che in realtà ha aperto il caso

Cesena, così è stato punito il prof
I docenti: sono 'reati' di tutti

La protesta di Cgil e Cobas: "Sei mesi neppure a docenti condannati per pedofilia"
di SALVO INTRAVAIA


Cesena, così è stato punito il prof I docenti: sono 'reati' di tutti
"Colpirne uno per dissuadere tutti i collegi dei docenti italiani dal discutere qualsiasi questione che riguardi l'ora di Religione". Il portavoce dei Cobas, Piero Bernocchi, sulla vicenda del prof sospeso per avere rivolto una semplice domanda - ma sulla Religione cattolica - ai propri alunni è lapidario. In tre giorni, la vicenda è diventata un caso. Poche ore dopo la pubblicazione della notizia su Repubblica.it, l'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna, guidato da Luigi Catalano, ha addirittura diffidato gli organi di informazione dal "travisare i fatti". Mentre i deputati Radicali presentano una interrogazione parlamentare al ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, perché al docente "venga immediatamente reintegrato" almeno lo stipendio.

"E' infondato - si legge nella nota di smentita dell'Ufficio scolastico regionale - che tale sospensione sia stata comminata per le ragioni riportate dalla stampa. (...) Il docente - spiega il comunicato - è stato sanzionato per una molteplice serie di comportamenti concernenti i doveri di ufficio e la dimensione relazionale e cooperativa, che costituisce un valore irrinunciabile per la scuola". Per queste ragioni, l'ufficio di Catalano diffida "gli organi di stampa e televisivi dal continuare a dare una rappresentazione capziosa dei fatti", minacciando azioni giudiziarie.

Peccato che il comunicato non citi i gravi comportamenti di cui si sarebbe macchiato Alberto Marani, docente di Matematica e Fisica del liceo scientifico Righi di Cesena. Ma andiamo con ordine. Marani sarebbe stato sospeso per due mesi per avere chiesto ai 70 alunni delle tre classi dove insegnava quanti avrebbero scelto l'ora di Religione se la scuola programmasse anche una materia alternativa, obbligatoria per legge.

Alla base della dura punizione, però, c'è altro. Repubblica.it ha ottenuto il documento con il quale, lo scorso 6 febbraio, il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena, Gian Luigi Spada, contesta all'interessato le sue colpe. "La S. V. non tiene con la dovuta cura la documentazione relativa all'attività di docente", si legge nella contestazione. Insomma: Marani sarebbe un uomo, professionalmente parlando, disordinato. "Non ha ancora prodotto la Programmazione didattica della disciplina insegnata", "non ha ancora fornito ai propri alunni i risultati" del compito svolto alcuni mesi prima e "dopo oltre un mese nel registro personale sono annotate soltanto assenze ed una prova scritta". Ma non solo: il "disordinatissimo" docente di Matematica è anche "reo" di avere sbagliato a trascrivere il nominativo di una alunna sul registro personale "ingenerando dubbi sull'attribuzione dei voti".

E ancora: "il prof non ha ancora consegnato la Dichiarazione dei servizi pre-ruolo" (un documento che è interesse dello stesso insegnante produrre) e ha firmato, in qualità di rappresentante Cobas un "atto di diffida usando termini non consoni" e "un atteggiamento supponente". Solo incidentalmente, tra i rilievi, si cita che il prof "ha sottoposto ai suoi alunni un questionario riguardante una materia di insegnamento diversa da quella propria e successivamente indirizzato ai colleghi una proposta di modifica del Piano dell'offerta formativa". E che "ha usato materiali e strumenti dell'Istituzione scolastica per diffondere comunicazioni aventi carattere sindacale e argomenti di attualità comunque estranei ai propri compiti istituzionali".

Secondo Domenico Pantaleo, leader della Flc Cgil, "si ha l'impressione di una punizione eccessiva rispetto ai fatti contestati. Si è voluto stigmatizzare - continua Pantaleo - la vicenda del questionario sulla Religione". "Fatti come quelli contestati al collega - rilancia Bernocchi - farebbero sospendere quattro quinti degli insegnanti italiani. Si ricorda inoltre che neppure a insegnanti condannati per atti di pedofilia a scuola sono stati comminati sei mesi di sospensione dal servizio, pena richiesta dall'ufficio scolastico regionale. La verità è - continua il portavoce dei Cobas - che si è toccato un tasto delicato: il questionario evidenzia che, in presenza dell'ora alternativa, la Religione verrebbe seguita dal 10 per cento degli studenti. Per questa ragione le scuole se ne guardano bene dall'organizzarla".

Il risultato del questionario in effetti è stato sorprendente: l'11 per cento degli alunni sceglierebbe comunque l'ora di Religione, la restante parte opterebbe per Storia delle religioni o Diritti umani. Esito che, secondo la ricostruzione dello stesso Marani, ha fatto andare su tutte le furie il collega di Religione. Anche se il collegio dei docenti ha successivamente approvato la proposta dell'insegnante di Matematica di organizzare una attività alternativa alla Religione. Marani, inoltre, dà una risposta a tutte gli altri addebiti. Spiega che il compito in classe non corretto è stato annullato e la decisione immediatamente comunicata agli studenti. E riguardo alle documentazioni non prodotte in tempo, lo stesso prof ricorda di esser stato quasi due mesi (novembre e dicembre) assente per malattia e di avere privilegiato al rientro le attività di verifica e gli scrutini. Insomma: di non avere avuto il tempo materiale per produrre le varie documentazioni mancanti. Ma queste giustificazioni non sono bastate.
(5 giugno 2009)

mercoledì 3 giugno 2009

L'unico modo per salvare la Daramic è uccidere la Daramic

RICONVERTIRE
è questa la parola del futuro.Vedete che cosa hanno fatto all'Electrolux.(clicca sulla parola)
Politici Lucani SVEGLIA!!! SVEGLIA!!!!
E questo vale anche per la Mondial Piston (Mahle), sapete fare i pistoni? Fate i pistoni per i Stirling!!

leggete il seguente articolo e capite l'annesso:
via Mondoelettrico
Goodbye, GM ...

Di MICHAEL MOORE

www.michaelmoore.com

Scrivo questa lettera nella mattina in cui ha fine quella che una volta era la potente General Motors. A mezzogiorno, il presidente lo ha reso ufficiale: General Motors per come la conoscevamo non esiste più.

E’ con triste ironia che l’azienda che inventò l’“obsolescenza programmata», cioè decise di costruire auto che dopo alcuni anni dovevano cadere a pezzi in modo che il cliente sarebbe stato costretto a comprarne una nuova, sia diventata lei stessa obsoleta. Si è rifiutata di costruire auto che il pubblico chiedeva, macchine che consumassero meno, più sicure. E che non cadessero a pezzi dopo due anni!

Mi trovo dove GM è nata, a Flint in Michigan. Attorno me ci sono tanti amici e familiari che sono in ansia per il futuro, su cosa accadrà a loro e a questa città. Il 40% delle case e dei negozi sono stati abbandonati. Immaginate cosa significa vivere in una città dove metà delle case sono vuote. Quale sarebbe il vostro stato d’animo?

Testardamente GM ha combattuto le norme ambientali e quelle sulla sicurezza. I suoi executive hanno arrogantemente ignorato “l’inferiorità” delle auto giapponesi e tedesche, macchine che sarebbero diventate la prima scelta di chi acquistava un’auto. Ha caparbiamente punito le sua forza lavoro sindacalizzata, ha tagliato migliaia di posti di lavoro senza alcuna buona ragione tranne quella di “migliorare” i profitti a breve termine per la corporation. Agli inizi degli anni ’80 GM registrava entrata record, ma spostò migliaia di impianti in Messico e da altre parti, distruggendo in questo modo la vita di decine di migliaia di lavoratori americani. La sfolgorante stupidità di questa politica: riducevano i salari delle famiglie, non pensando a chi avrebbe poi potuto comprare le loro macchine. La storia registrerà questo fallimento allo stesso modo in cui oggi scrive dei francesi che costruirono la linea Maginot o di come i romani hanno avvelenato il proprio sistema idrico usando tubature con il velenoso e letale piombo.

Ed ora eccoci al capezzale di General Motors. Il corpo della compagnia non è ancora freddo, e io provo, e oso farlo, tanta gioia. Non è gioia di rivalsa contro una azienda che ha portato miseria, alcolismo, debilitazioni fisiche e mentali, dipendenza da droga a molte delle persone con cui sono cresciuto. E non gioisco sapendo che a più di 21mila lavoratori della GM verrà annunciato che anche loro sono senza lavoro. Ma ora io e voi e il resto dell’America è proprietaria di una azienda automobilistica! Lo so cosa pensate: ma chi diavolo vuole gestire una azienda di auto? Chi di noi vuole usare 50 milioni di dollari delle nostre tasse e gettarle in quel buco per provare a salvare GM? Siamo chiari: l’unico modo per salvare GM e uccidere GM. Salvare le nostre preziose infrastrutture industriali è un’altra questione, e deve essere una priorità. Se permettiamo che abbattano e distruggano gli impianti, dolorosamente scopriremo che se le avessimo salvate sarebbero tornate utili per costruire un sistema alternativo di cui oggi abbiamo disperatamente bisogno. E quando realizzeremo che il modo migliore per noi di muoverci è con una rete ferroviaria leggera, treni efficienti e bus ad energia pulita, come faremmo a realizzare tutto questo se permetteremo alla nostra capacità industriale e la nostra forza lavoro specializzata di scomparire?

E così mentre GM viene “riorganizzata” dal governo federale e dai tribunali, vi propongo un piano e chiedo al presidente Obama di renderlo effettivo per il bene dei lavoratori, della comunità GM e per la nazione intera. Venti anni fa quando feci il film “Roger & Me” provai ad avvertire la gente di quello che sarebbe accaduto. Se la struttura di potere e l’aristocrazia degli esperti avesse ascoltato forse tutto questo si sarebbe potuto evitare. Chiedo quindi una onesta e sincera considerazione su quanto vi propongo.

1. Come fece Roosevelt subito dopo l’attacco di Pearl Harbour, il presidente deve dire alla nazione che siamo in guerra e che dobbiamo immediatamente riconvertire le nostre aziende automobilistiche in fabbriche che producano veicoli per il trasporto di massa e mezzi ad energia alternativa. In pochi mesi a Flint nel 1942, GM fermò le catene di montaggio per iniziare a produrre aerei, armi e carri armati. Non si perse tempo, tutti aderirono e i fascisti furono sconfitti. Oggi siamo in un altro tipo di guerra, una guerra che abbiamo portato contro il nostro ecosistema ed è stato guidato dai leader delle nostre corporations. Questa guerra ha due fronti: uno ha il quartier generale a Detroit. Quello che si è prodotto nelle fabbriche della GM, Chrysler e Ford sono alcune delle più grandi armi di distruzione di massa responsabili per il riscaldamento globale e lo scioglimento dei poli. Quelle cose che noi chiamiamo “automobili” , saranno divertenti da guidare, ma sono come milioni di spade che abbiamo infilzato nel cuore di Madre Natura. L’altro fronte di questa guerra è combattuta dalle compagnie petrolifere contro voi e me. Sono impegnati a spennarci e sono maldestri gestori di questo bene non infinito. Oggi lo stanno succhiando fino all’osso. E come i tycoons del legno che all'inizio del 20° secolo continuarono ad abbattere alberi ignorando le conseguenze che si determinavano, oggi i padroni del petrolio non ci dicono la verità, e cioè che di petrolio sta finendo. E così mentre ci avviciniamo alla fine dell’era petrolifera, prepariamoci a quei disperati che saranno disposti ad uccidere e ad essere uccisi pur di mettere le mani sull’ultimo litro di petrolio. Il presidente deve, ora che ha preso il controllo di GM, riconvertire quegli impianti per nuovi e più utili usi.

2. Non mettete altri 30 miliardi di dollari nel forziere di GM per costruire altre auto. Usate quei soldi per mantenere quella forza lavoro, anche coloro che sono stati licenziati, in modo che possano costruire i modelli di trasporto per il 21°secolo. Che siano loro, adesso, ad iniziare la riconversione.

3. Che sia annunciato che nei prossimi 5 anni avremmo treni veloci che attraverseranno in lungo e in largo il nostro paese. Il Giappone celebra il 45°anniversario del suo primo treno veloce. Oggi ne hanno a dozzine. Da cinquant’anni hanno questi treni veloci, noi neanche uno! Il fatto che esista una tecnologia che permetta di andare da New York a Los Angels in 17 ore di treno e che questo non accada è criminale. Assumiamo i disoccupati per costruire queste nuove linee. Chigago-Detroit in meno di 2 ore, Miami-Washington in 7 ore. Si può fare. Ora.

4. Iniziare un programma per costruire una rete di trasporto leggera nelle medie e grandi città. Costruiamo quei treni nelle fabbriche GM. E assumiamo personale locale per installarle e fare funzionare il sistema.

5. Per le persone nelle aree rurali non servite dai treni, GM costruisca autobus ad energia alternativa e pulita.

6. Per l’immediato facciamo in modo che alcuni impianti inizino a costruire ibridi o auto elettriche (e batterie). Ci vorranno alcuni anni perché la gente si abitui, ma se vogliamo continuare a guidare che siano auto pulite. Potremmo incominciare già nel prossimo mese e non credete a chi dice che ci vorranno anni per riconvertire quelle fabbriche. Non è vero.

7. Trasformiamo alcune delle fabbriche vuote della GM per costruire aerogeneratori, pannelli solari e altri sistemi di energia alternativa. Abbiamo bisogno di milioni di pannelli solari, e c’è una forza lavoro che ha voglia e capacità per costruirli.

8. Offrire incentivi fiscali a chi usa macchine ibride, o usa il treno o il bus. E crediti a chi converte le proprie case all’energia alternativa.

9. Per pagare tutto questo, imporre una tassa di due dollari su ogni gallone di benzina.

Questo per iniziare. Vi prego, non salvate una piccola versione di GM perchè prosegua a fare quello che faceva.
100 anni fa GM convinse il mondo di rinunciare ai cavalli e alle selle per provare un nuovo modo di trasporto. Oggi è arrivato il momento che diciamo addio al motore a combustione. Con lui abbiamo fatto un sacco di cose divertenti, ma oggi è finita. E’ un nuovo giorno di un nuovo secolo. Il presidente e il sindacato dei metalmeccanici devono cogliere il momento per creare una grande caraffa di limonata da questo limone consumato e amaro.

Ieri l’ultima sopravvissuta del Titanic è morta. Sfuggì alla morte certa quella notte e visse per 97 anni. Anche noi possiamo sopravvivere al nostro Titanic. Il 60% di GM è nostro. Credo che possiamo fare un lavoro migliore.