sabato 17 gennaio 2009

I fondamentali: la casa passiva ( e perchè non vengono costruite in Basilicata)


Non vengono costruite perchè fanno risparmiare e i costruttori lucani sanno fare sempre le stesse cose energivore all'inverosimile da 40 anni!!!!

Di seguito una descrizione di che cosa è una casa passiva, vi renderete subito conto del perchè non vengono costruite:

PS:la presente fa parte della serie di post I fondamentali
Una casa passiva è un edificio in cui si riesce a mantenere un ambiente interno climaticamente confortevole durante tutto l'anno senza ricorrere a sistemi attivi di riscaldamento o condizionamento.

La casa in pratica mantiene da sola la temperatura ideale al proprio interno, da qui la definizione di "casa passiva". Ovviamente definizioni e specifiche variano sensibilmente a seconda del luogo dove una casa passiva viene costruita, perchè è evidente che ci saranno delle differenze fra una casa costruita in Norvegia ed una in Sicilia.

L'impostazione di base però non cambia, ed i requisiti per una casa passiva costruita in Europa sono stati stabiliti in meno di 15 kWh per metro quadro all'anno per il solo riscaldamento, con un consumo di meno di 40 kWh per metro quadro all'anno per quello che riguarda il consumo totale di energia, compreso il riscaldamento, l'acqua calda ed i normali consumi elettrici dell'illuminazione e degli elettrodomestici.

Appare quindi evidente che i bassi consumi elettrici totali di una casa passiva possono essere coperti totalmente attraverso l'utilizzo di energie rinnovabili, e che il consumo combinato di energia di una casa passiva è decisamente inferiore al solo consumo per l'acqua calda ed il normale uso di elettricità (escludendo quindi il riscaldamento) di una casa europea media. Il consumo totale di una casa passiva è dunque meno di un quarto della corrispondente casa costruita secondo tecnologie tradizionali.

tabella_consumi_energetici.gif


Ma quali sono i costi necessari per raggiungere questo ambizioso obiettivo?

Poco superiori a quelli di una casa tradizionale. Anzi, una casa passiva dovrebbe avere un costo totale (comprendente costruzione, impianti e costi operativi per 30 anni) inferiore a quelli medi di una nuova costruzione tradizionale.

Per concludere questa breve introduzione alle case passive, ecco le caratteristiche di base che dovrebbe avere un edificio per rientrare in questa definizione:

Una forma compatta ed un buon isolamento termico: Tutti i componenti della struttura esterna della casa sono isolati fino a raggiungere valori di max. U 0,15 W/(m2K).
Orientamento verso sud e considerazioni sull'ombreggiatura: L'uso passivo dell'energia solare è un fattore determinante nelle case passive.
Vetri e cornici delle finestre ad alta efficienza energetica: Le finestre (sia per quello che riguarda la struttura che la vetratura) devono avere un valore di U non superiore a 0,80 W/(m2K), con un coefficiente di guadagno solare intorno al 50%.
Impermeabilità all'aria della struttura esterna: Le perdite di aria attraverso fessure e giunti devono essere meno di 0,6 volte il volume totale della casa per ogni ora.
Preriscaldamento passivo dell'aria fresca: L'aria fresca può essere introdotta nella casa attraverso condotti sotterranei che effettuano uno scambio di calore con il suolo. Questo preriscalda l'aria fredda proveniente dall'esterno ad una temperatura di almeno 5°C anche nelle più fredde giornate invernali, quando l'aria esterna è ben sotto lo zero.
Recupero di calore dall'aria in uscita attraverso uno scambiatore di calore aria-aria: Buona parte del calore contenuto nell'aria calda espulsa dalla casa viene trasferito all''''aria fresca in ingresso, con un recupero di circa l'80% del calore.
Produzione di acqua calda attraverso energia rinnovabile L'acqua calda sanitaria viene prodotta attraverso pannelli solari o pompe di calore.
Elettrodomestici a basso consumo: L'uso di apparecchi a basso consumo come frigoriferi, lavastoviglie, congelatori, lampadine, lavatrici, asciugatrici, ecc è indispensabile in una casa passiva.

martedì 13 gennaio 2009

L'eolico gira in Italia

Intanto buone notizie per l’eolico giungono anche dal nostro paese. Il 2008, dicono i dati di Anev e Gse, è stato un anno ottimo per l’elettricità dal vento in Italia. Il tasso di crescita annuale non è diminuito rispetto agli anni precedenti mantenedosi sul 35%, sono stati installati 1.010,40 MW, miglior risultato di sempre, e si è prodotta energia per oltre 6 TWh, cioè quasi il 2% dei consumi interni lordi di elettricità. Una quanità di elettricità pari, cioè, al consumo domestico di 6,5 milioni di italiani, con un risparmio di 4,5 milioni di ton di CO2. In totale oggi in Italia è installata una potenza eolica pari a oltre 3.736 MW. Questo risultato, dicono in un comunicato congiunto Aper, Anev, Gse ed Enea "è un buon punto di partenza per il raggiungimento degli obiettivi preposti e per consentire di sfruttare a pieno il reale potenziale stimato in oltre 16.000 MW di questa fonte pulita". E aggiungono che "la ripartizione dell'obbligo tra le Regioni e la semplificazione delle connessioni, oltre a quella dell’iter autorizzativo unico, dovranno vedere quanto prima attuazione per non perdere l'onda positiva di sviluppo che finalmente anche in Italia sta consentendo all’eolico di rivestire il ruolo di sua competenza".

Quindi per favore smettiamola di sparare caxxate. Ogni riferimento è puramente voluto.

venerdì 9 gennaio 2009

Margherita Hack

Lezione di stile basta. Da notare la paraculo della presentatrice. Paraculo così ne ho visti pure al TGR Basilicata....




Compostaggio domestico elettrico:Nature Mill il video


E' sotto gli occhi di tutti il problema dei rifiuti a Potenza.Dobbiamo cercare di ridurre la quantità di rifiuti da conferire nei cassonetti.Una buona soluzione è il compostaggio domestico che però è quasi impraticabile in una città come Potenza dato che poche persone hanno il giardino.
Una soluzione è l'utilizzo di un compostatore elettrico domestico come il NatureMill che può essere posto sul balcone di ogni nostra casa.
Ringrazio il Prof.Bardi per il suggerimento.
Io ho caricato nel mio piccolo un video su Youtube:





Per ulteriori info:
http://aspoitalia.blogspot.com/2008/12/i-rifiuti-come-alimenti-il-compostaggio.html
http://www.naturemill.com/
PS: Un'idea per il comune potrebbe essere quella di cofinanziare l'acquisto di questi compostatori.
Un'idea per gli imprenditori lucani potrebbe essere... ... ...